Cardinale Sepe: “I vigili urbani sono i nostri angeli custodi”

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Napoli 21 ottobre 2017 Cerimonia di consegna del “Premio Sepe” Ph: Stefano Renna

NAPOLI – “I poliziotti municipali sono gli angeli custodi della città perché vigilano e cercano di favorire una migliore qualità di vita per i cittadini di cui c’e’ bisogno”. Lo ha detto l’Arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, in occasione della celebrazione per la festa del Corpo della polizia municipale. Sepe ha sottolineato come i vigili urbani di Napoli “sull’esempio di San Sebastiano, loro protettore, si aprono alla solidarietà verso gli altri e verso i poveri”. Un Corpo, quello della polizia municipale, a cui la normativa vigente affida sempre di più compiti di sicurezza.

“E’ una funzione che svolgiamo con piacere e con competenza – ha evidenziato il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito – motivo per cui ci stiamo attrezzando con strumentazioni tecnologiche allo scopo di poter meglio fronteggiare queste sfide. Siamo pronti a fare del nostro meglio per la città”. Entro la primavera – come annunciato – il corpo avrà in dotazione auto nuove dotate di strumentazioni tecnologiche per rilevare infrazioni di automobili attraverso l’impiego di telecamere. Al termine della funzione religiosa, il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore Alessandra Clemente e il comandante Esposito hanno conferito riconoscimenti a personale della polizia municipale che, nel corso dell’anno, si e’ contraddistinto nello svolgimento del proprio lavoro. “I poliziotti municipali – ha ricordato l’assessore Clemente – sono figure a servizio della cittadinanza, dei più deboli e a servizio del diritto e delle regole. Siamo impegnati – ha aggiunto – a dare loro più strumenti legati all’organico, con la necessita’ di un concorso, e strumenti di lavoro ma oggi e’ l’occasione per ringraziarli per il lavoro che svolgono in strada e non solo, un lavoro molto difficile e teso a essere al servizio degli altri”. Alla celebrazione hanno partecipato anche il Prefetto, Carmela Pagano, i vertici delle forze dell’ordine, esponenti della magistratura e le famiglie del capitano Bruner e del tenente Cinque che hanno perso la vita il 15 maggio 2015 a Miano e a cui sarà intitolata la caserma del Comando della Polizia municipale.

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